Quanta caffeina al giorno: i numeri, il gusto e la regola del torrefattore
Condividi
Chiedi a un medico quanta caffeina al giorno puoi bere e ti risponderà con un numero: 400 mg. Chiedi a un torrefattore e ti risponderà con una domanda: che caffè bevi, e come lo prepari?
Sono due risposte diverse a uno stesso problema. La prima ti dà un tetto. La seconda ti spiega che quel tetto dipende da cosa ci metti dentro.
Il numero che tutti ti danno (e che non basta)
L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha stabilito che per un adulto sano l'assunzione abituale fino a 400 mg di caffeina al giorno non solleva preoccupazioni di sicurezza. Sempre l'EFSA, nello studio pubblicato nel 2015 sul proprio journal scientifico, indica un limite di 3 mg per chilogrammo di peso corporeo per bambini e adolescenti, e di 5,7 mg/kg per gli adulti.
Tradotto: se pesi 70 kg, il tuo tetto teorico è circa 400 mg. Se pesi 50 kg, scendi a 285 mg. Se arrivi a 90 kg, sali a 513 mg.
Un numero utile come punto di partenza. Ma questo numero da solo non ti dice niente sulla tazza che hai davanti.
Dove si nasconde la caffeina nel tuo caffè
Arabica vs Robusta: perché la specie cambia tutto
La caffeina non è distribuita in modo uniforme nel mondo del caffè. Dipende dalla pianta, dal terreno, dall'altitudine. Ma prima di tutto, dalla specie.
L'Arabica (Coffea arabica) contiene in media tra l'1,2 e l'1,5% di caffeina nel chicco crudo. La Robusta (Coffea canephora) sale tra l'1,7 e il 4%, con una media intorno al 2,7%. Tradotto in numeri concreti: un chicco di Robusta ha circa il doppio della caffeina di un chicco di Arabica.
Noi in torrefazione lo sappiamo bene. Scegliere una miscela 100% Arabica come CasaVerri Gentile significa anche scegliere un caffè naturalmente più povero di caffeina: note di caramello, zucchero di canna e gelsomino, con un carico di caffeina sensibilmente inferiore rispetto a un blend Robusta. Le differenze tra le due specie non finiscono qui: se ti interessa approfondire, abbiamo dedicato un articolo completo ad Arabica e Robusta.
Tostatura: il falso mito del caffè scuro
"Il caffè scuro ha più caffeina." Sentirai questa frase da baristi, parenti, colleghi. È un mito radicato, e la spiegazione è più sottile di quanto sembri.
La molecola di caffeina resiste benissimo alla tostatura: i 200-220°C a cui lavoriamo non la distruggono. Quello che cambia è il peso e il volume del chicco. Tostando più a lungo, il chicco perde umidità, si espande, diventa più grande e meno denso. Se misuri il caffè a volume (con un cucchiaio o la dosatrice della moka), una dose di caffè scuro peserà meno di una dose di caffè chiaro. Meno peso, meno caffeina nella tazza.
Se invece pesi con una bilancia, le differenze tra tostatura chiara, media e scura sono minime. Uno studio del 2025 condotto da ricercatori di Berry College e Drexel University ha mostrato che la caffeina estraibile tende anzi a raggiungere il picco nelle tostature medie, dove porosità e contenuto residuo trovano il miglior compromesso.
Il colore della tostatura cambia il sapore, non la caffeina. Almeno non in modo rilevante.
Quanta caffeina c'è davvero nella tua tazza
Espresso, moka, filtro, cold brew: i numeri veri
Il metodo di estrazione è il fattore che fa la differenza più grande, dopo la specie del chicco. Noi torrefattori vediamo queste differenze ogni giorno, nei laboratori e nelle prove di assaggio.
Una ricerca dell'Università di Newcastle ha testato otto metodi di estrazione partendo dagli stessi chicchi. I risultati confermano quello che chi lavora il caffè sospetta da tempo: non è la tazzina più piccola quella con meno caffeina.
| Metodo | Dose media | Caffeina approssimativa |
|---|---|---|
| Espresso (25-30 ml) | 7-9 g | 60-80 mg |
| Moka (50-90 ml) | 10-15 g | 80-120 mg |
| Filtro / drip (240 ml) | 12-15 g | 95-120 mg |
| Cold brew (240 ml) | 15-20 g | 150-200 mg |
| Capsula compatibile (25-40 ml) | 5-7 g | 50-80 mg |
L'espresso è il metodo che concentra di più la caffeina per millilitro. Ma la moka, con il suo volume maggiore e la lunga permanenza dell'acqua a contatto con il caffè, ne estrae di più in assoluto. Il cold brew vince la classifica: 12-24 ore di infusione a freddo estraggono quantità di caffeina che nessun metodo caldo riesce a eguagliare.
E gli altri alimenti?
Ma il caffè non è l'unica fonte di caffeina che introduci ogni giorno, anche se per molti italiani è la principale. Secondo i dati EFSA, per gli adulti europei il caffè contribuisce tra il 40 e il 94% della caffeina totale assunta. Il resto arriva da altre fonti, come tè, cioccolato ed energy drink.
| Fonte | Porzione | Caffeina approssimativa |
|---|---|---|
| Tè nero | 240 ml | 40-70 mg |
| Tè verde | 240 ml | 20-45 mg |
| Cioccolato fondente (70-85%) | 30 g | 25-50 mg |
| Cioccolato al latte | 30 g | 5-10 mg |
| Energy drink (250 ml) | 1 lattina | 75-160 mg |
| Cola (330 ml) | 1 lattina | 30-40 mg |
| Caffè decaffeinato | 240 ml | 2-15 mg |
Se calcoli quanta caffeina al giorno assumi, non limitarti a contare i caffè.
Quando la caffeina è un problema
Ok, i numeri li hai. Ma quando le fonti sommate superano il limite, cosa succede? E soprattutto, chi deve fare attenzione?
Gravidanza
Per le donne in gravidanza e durante l'allattamento, l'EFSA raccomanda di abbassare il limite a 200 mg al giorno. Significa circa due tazzine di espresso, e conviene non superarlo. Non è una regola che noi torrefattori stabiliamo: è la scienza a parlar chiaro.
Per chi vuole comunque godersi il rituale del caffè senza preoccupazioni, la soluzione esiste. Un caffè decaffeinato come CasaVerri Ribelle Dek mantiene tutto il profilo aromatico della miscela originale e contiene meno di 15 mg di caffeina per tazza. Praticamente zero, rispetto al limite.
Sensibilità individuale
Non tutti metabolizzano la caffeina alla stessa velocità. Il fegato produce un enzima, il CYP1A2, che smonta la molecola di caffeina e la elimina. Alcune persone lo producono di più, altre di meno. Chi lo produce meno si sente tremante, insonne, tachicardico anche dopo un solo espresso. Chi lo produce di più può bere cinque tazzine e addormentarsi in due minuti.
Non servono test genetici per capirlo: ascolta il tuo corpo. Se dopo un caffè delle 16 non riesci a dormire, il tuo corpo ti sta dicendo qualcosa.
Quando berlo e quando smettere
E se il tuo corpo non ti dice nulla di particolare, c'è comunque una regola pratica che vale per quasi tutti.
La caffeina ha un'emivita di circa 4-6 ore. Significa che metà della caffeina che hai in circolo alle 14 è ancora lì alle 20. Per questo la regola empirica dei torrefattori è semplice: niente caffè dopo le 16, o al massimo le 17. Lascia al corpo il tempo di smaltire prima di dormire.
Meno caffè, più gusto: la regola del torrefattore
Qui arriviamo al punto che ci sta più a cuore.
Da Verri tostiamo caffè dal 1931, a Dormelletto, sulle sponde del Lago Maggiore. Abbiamo visto mode cambiare, macchine evolversi, palati affinarsi. Una cosa è rimasta costante: la caffeina non è il fine del caffè. È una conseguenza.
Chi beve cinque caffè al giorno di Robusta industriale cerca la carica, non il piacere. Chi beve due tazzine di una buona miscela Arabica cerca il sapore, e la caffeina è solo un accompagnamento. Ecco perché esistono miscele pensate per il momento in cui vuoi il gusto senza la carica: CasaVerri Gentile, 100% Arabica con note di caramello e gelsomino, naturalmente più leggera sulla caffeina. E CasaVerri Ribelle Dek per la sera, quando vuoi chiudere la giornata con il palato sazio e la mente tranquilla.
La regola del torrefattore è questa: bevi meno, bevi meglio. La caffeina si gestisce con la qualità, non con il conta-tazzine.
FAQ
Quanti caffè al giorno si possono bere?
Per un adulto sano, l'EFSA indica un limite di 400 mg di caffeina al giorno. Tradotto in tazzine di espresso (circa 60-80 mg ciascuna), significa 4-6 caffè. Se bevi moka o filtro, il numero scende a 3-4 tazze perché l'estrazione è maggiore. Il calcolo esatto dipende dal tuo peso, dalla specie di caffè e dal metodo di preparazione.
Quanta caffeina ha un espresso?
Un espresso italiano da 25-30 ml, preparato con 7-9 grammi di caffè, contiene mediamente tra 60 e 80 mg di caffeina. La cifra varia in base alla miscela: un espresso di puro Arabica si posiziona nella parte bassa, uno con Robusta nella parte alta.
Il caffè freddo ha più caffeina?
Sì, in genere. Il cold brew estrae per 12-24 ore a temperatura ambiente o in frigorifero, e questo tempo lungo permette di sciogliere più caffeina rispetto ai 25-30 secondi dell'espresso o ai 4-5 minuti della moka. Una tazza da 240 ml di cold brew può contenere 150-200 mg di caffeina, quasi il doppio di un caffè filtro caldo.
Il decaffeinato ne ha davvero zero?
No, ma quasi. I processi di decaffeinazione rimuovono circa il 97% della caffeina presente nel chicco. Una tazza di caffè decaffeinato contiene tra 2 e 15 mg di caffeina, una quantità trascurabile per la maggior parte delle persone. Per fare un confronto, una tazza di cioccolato caldo può contenere più caffeina di un decaffeinato.